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GSE

Reddito Energetico Nazionale:
fotovoltaico a costo zero

Un fondo statale finanzia al 100% un impianto fotovoltaico da 2 a 6 kW per le famiglie con ISEE basso. Tutto quello che serve sapere per essere pronti al prossimo bando.

Wattino mascotte
🗓️ Giugno 2026 📖 Lettura: ~9 min ✍️ A cura di Wattino ⚠️ Quadro normativo aggiornato a giugno 2026
Wattino Wattino dice:

Ciao a tutti! Sono Wattino, e oggi vi parlo di una delle misure più interessanti — e meno conosciute — del panorama incentivi italiano: il Reddito Energetico Nazionale. È un fondo statale che, a determinate condizioni, copre il 100% del costo di un impianto fotovoltaico domestico per le famiglie con ISEE basso. Niente anticipo, niente detrazione, niente recupero in 10 anni: il GSE paga direttamente l'installatore e voi ricevete l'impianto. Vediamo insieme come funziona, chi può accedere, quanto vale e — punto cruciale — come prepararsi al prossimo bando 2026. ☀️

💡 Cos'è il Reddito Energetico Nazionale

Il Reddito Energetico Nazionale (REN) è un contributo a fondo perduto finanziato dallo Stato e gestito dal GSE, pensato per portare il fotovoltaico nelle case delle famiglie a basso reddito. L'idea è semplice: chi non avrebbe le risorse per anticipare il costo di un impianto, e nemmeno la capienza fiscale per recuperare una detrazione, viene aiutato direttamente con un finanziamento integrale.

Il meccanismo è ingegnoso: lo Stato paga l'installazione, la famiglia consuma in autoconsumo l'energia che le serve, e l'energia in eccesso viene ceduta al GSE per 20 anni. I proventi che il GSE ottiene rivendendo quell'energia rientrano nel fondo e finanziano nuove installazioni per altre famiglie — un fondo rotativo che combina sostegno sociale e sostenibilità di lungo periodo.

In sintesi: il beneficiario riceve un impianto fotovoltaico a costo zero a servizio della propria abitazione, e stipula con il GSE un Contratto di Reddito Energetico di durata 20 anni, decorrente dalla data di entrata in esercizio dell'impianto. Per tutta la durata del contratto, l'energia immessa in rete è ceduta al GSE, che la valorizza alimentando il Fondo per nuove installazioni.

📋 Quadro normativo

La misura nasce dalla volontà del legislatore di intervenire sulla cosiddetta povertà energetica: cioè la difficoltà strutturale di alcune famiglie a sostenere le bollette per beni essenziali come l'illuminazione, il riscaldamento elettrico e gli elettrodomestici. Il quadro normativo è organizzato su due livelli: un decreto ministeriale di rango primario e un regolamento operativo aggiornato dal MASE.

📜 Riferimenti normativi

Decreto del Ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica 8 agosto 2023 (DM REN) — pubblicato in Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n. 261 dell'8 novembre 2023. Istituisce il "Fondo Nazionale Reddito Energetico" in attuazione della delibera CIPE n. 7 del 17 marzo 2020 e ne definisce finalità, requisiti soggettivi e oggettivi, modalità di accesso.

Decreto del Direttore generale incentivi energia del MASE n. 242 del 27 maggio 2024 — approva il Regolamento Operativo del Fondo (Allegato 1), applicabile alle istanze 2024.

Decreto del Direttore generale della Direzione programmi e incentivi finanziari del MASE n. 124 del 28 marzo 2025 — approva il Regolamento aggiornato applicabile alle istanze presentate nel 2025.

Decreto del Direttore generale della Direzione programmi e incentivi finanziari del MASE n. 474 del 20 novembre 2025 — proroga di 6 mesi (da 12 a 18 mesi) del termine per la connessione e messa in esercizio degli impianti ammessi al beneficio (avviso in GU del 5 gennaio 2026).

🔗 Gazzetta Ufficiale — DM 8 agosto 2023
🔗 gse.it — Reddito Energetico Nazionale
🔗 gse.it — Regolamenti e procedure REN (DD 242, DD 124, DD 474)

La dotazione finanziaria complessiva approvata con il DM REN ammonta a 200 milioni di euro per il biennio 2024-2025, con una ripartizione territoriale precisa: 80 milioni l'anno destinati a Sud e Isole — Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia — e 20 milioni l'anno per il resto del Paese. L'obiettivo dichiarato è la realizzazione di almeno 31.000 impianti nel biennio.

⚠️ Perché lo squilibrio Nord/Sud: non è una svista, è la fotografia statistica del problema. Al Sud la povertà energetica è più diffusa e il solare rende di più. Nelle altre Regioni i fondi tendono a esaurirsi più lentamente: chi vive a Centro-Nord trova meno concorrenza al click-day, ma anche meno fondi disponibili.

👥 Chi può accedere: i requisiti soggettivi

Il Reddito Energetico è una misura selettiva: non basta voler installare il fotovoltaico, serve rientrare in una platea ben precisa di soggetti in condizione di disagio economico. I requisiti del Soggetto Beneficiario sono quattro e devono ricorrere tutti contemporaneamente al momento della domanda.

💰

Soglia ISEE

ISEE in corso di validità inferiore a 15.000 €, oppure inferiore a 30.000 € per nuclei familiari con almeno quattro figli a carico.

🏠

Diritto sull'immobile

Il beneficiario (o un altro componente del nucleo ai fini ISEE) deve essere titolare di un valido diritto reale sull'immobile: proprietà, nuda proprietà, usufrutto, uso, abitazione o superficie.

📍

Residenza anagrafica

L'unità immobiliare deve essere la residenza anagrafica del nucleo familiare ai fini ISEE al momento della presentazione della domanda.

Fornitura elettrica

Contratto di fornitura elettrica attivo intestato al beneficiario o a un componente del nucleo familiare.

Wattino
Cosa significa "nucleo familiare ai fini ISEE": non coincide sempre con chi vive sotto lo stesso tetto. La regola la fissa il DPCM 159/2013 e include il dichiarante, il coniuge, i figli minori e i figli maggiorenni a carico IRPEF (purché non sposati e senza figli), oltre ad alcuni casi specifici. Per il REN, il titolo di proprietà o il diritto reale possono essere in capo a un qualsiasi membro del nucleo: non per forza al richiedente. 🏡

❌ Una sola istanza per beneficiario/nucleo: ogni Soggetto Beneficiario può presentare una sola istanza per impianto. La regola serve a impedire la "doppia agevolazione" sullo stesso beneficio e a garantire la più ampia rotazione delle risorse disponibili tra le famiglie aventi diritto.

🏘️ Quale immobile è ammesso

Non tutti gli immobili residenziali rientrano nel perimetro del Reddito Energetico. Il decreto definisce con chiarezza le categorie catastali ammesse e quelle escluse, escludendo dal beneficio gli immobili di lusso e quelli a uso non puramente abitativo.

Categoria catastale Descrizione Accesso al REN
A/2 – A/3 – A/4 – A/5 – A/6 – A/7 Abitazioni di tipo civile, economico, popolare, ultrapopolare, rurale, villini ✓ Ammesse
A/11 Abitazioni tipiche dei luoghi (rifugi di montagna, baite, eccetera) ✓ Ammesse
A/1 Abitazioni di tipo signorile ✗ Escluse
A/8 Abitazioni in ville ✗ Escluse
A/9 Castelli, palazzi di pregio artistico o storico ✗ Escluse
A/10 Uffici e studi privati ✗ Escluse

Coerenza con la finalità sociale: l'esclusione delle categorie A/1, A/8 e A/9 è coerente con l'obiettivo del fondo, cioè aiutare famiglie in condizione di disagio economico. Difficilmente chi vive in una villa o in un palazzo signorile rientra anche nelle soglie ISEE previste — ma la norma lo esclude comunque a monte, per evitare incongruenze interpretative.

☀️ L'impianto finanziato: 2-6 kW in autoconsumo

Il Reddito Energetico finanzia esclusivamente impianti fotovoltaici in assetto di autoconsumo a uso domestico. Le caratteristiche tecniche sono fissate dal regolamento operativo del GSE e includono potenza nominale, tipologia di installazione e componentistica conforme ad Allegato 7 del regolamento stesso.

Potenza 2-6 kW

L'impianto deve avere potenza nominale compresa tra 2 e 6 kW, e comunque non superiore alla potenza disponibile in prelievo sul punto di connessione al momento della domanda.

🏠

Solo autoconsumo

L'energia prodotta è destinata principalmente ai consumi domestici. L'eventuale eccedenza viene ceduta al GSE per 20 anni.

🔋

Niente accumulo

Il bando finanzia il solo impianto fotovoltaico. Il sistema di accumulo non rientra nel contributo, ma può essere aggiunto in un secondo momento a spese del beneficiario.

📦

Componenti conformi

Moduli, inverter e componentistica devono rispettare le caratteristiche tecniche stabilite dal Regolamento Operativo del Fondo (efficienza, certificazioni, garanzie).

💶 Quanto vale il contributo

L'importo del contributo è calcolato con una formula semplice e trasparente, fissata dal regolamento operativo del GSE:

Contributo massimo = 2.000 € (quota fissa) + 1.500 €/kW × potenza installata

Questa formula determina il tetto massimo erogabile. Il contributo effettivo coincide con i costi documentati sostenuti, comunque entro questo limite — di norma sufficiente a coprire l'intera spesa di un impianto residenziale tipo.

📜 Costi ammissibili e prezzari

I costi ammissibili sono disciplinati dall'art. 9 del DM REN e dettagliati nell'Allegato 6 del Regolamento Operativo ("Tabella – costi ammissibili per impianti fotovoltaici"). La tabella fissa massimali per voce di spesa: fornitura moduli e inverter, opere di installazione, allacciamento, polizza, manutenzione, monitoraggio. Il GSE riconosce esclusivamente i costi effettivamente sostenuti e documentati dal Soggetto Realizzatore, entro questi limiti unitari. È il meccanismo che garantisce il controllo della spesa pubblica e impedisce sovrafatturazioni.

🔗 gse.it — Regole e procedure REN

Potenza impianto Quota fissa Quota variabile Contributo massimo
2 kW 2.000 € 3.000 € 5.000 €
3 kW 2.000 € 4.500 € 6.500 €
4 kW 2.000 € 6.000 € 8.000 €
5 kW 2.000 € 7.500 € 9.500 €
6 kW 2.000 € 9.000 € 11.000 €

Importante: il contributo non comprende solo l'impianto fotovoltaico. Copre anche una serie di servizi obbligatori che il Soggetto Realizzatore deve garantire per una durata non inferiore a 10 anni:

🛡️

Polizza multi-rischi

Copertura assicurativa contro furti, danni accidentali, eventi atmosferici e responsabilità civile.

🔧

Manutenzione

Manutenzione ordinaria e straordinaria, pulizia moduli, sostituzione componenti in caso di guasto.

📊

Monitoraggio prestazioni

Sistema di monitoraggio continuativo dell'energia prodotta e dell'efficienza dell'impianto.

Wattino
Esempio pratico: famiglia di quattro persone con ISEE 12.000 €, residente in un appartamento A/3 a Catania. Installa un impianto da 4 kW: contributo massimo 8.000 € (2.000 fissi + 6.000 variabili), che copre l'intero costo della fornitura, dell'installazione, della polizza decennale e della manutenzione decennale. La famiglia non sostiene alcun esborso e stipula con il GSE il Contratto di Reddito Energetico ventennale. Continua a pagare solo la quota di energia che preleva dalla rete (cioè quella non coperta dall'autoconsumo). 💶

📝 Come funziona la domanda

La procedura del Reddito Energetico ha una particolarità: non si presenta da soli. Il beneficiario deve agire insieme a un Soggetto Realizzatore, cioè un'impresa installatrice iscritta nell'apposito Registro del GSE. È quest'ultima a guidare materialmente la pratica e a ricevere il contributo direttamente dal GSE.

1

Verifica dei requisiti

Tutti i requisiti soggettivi visti nella sezione 3 (ISEE, residenza, titolo, fornitura) devono ricorrere contestualmente al momento della domanda.

2

Scelta del Soggetto Realizzatore

Il beneficiario individua un'impresa installatrice iscritta nel Registro Realizzatori GSE. Sul portale del GSE è disponibile la "Mappa dei Realizzatori" suddivisa per regione e provincia.

3

Sopralluogo e progetto

Il Realizzatore effettua sopralluogo tecnico, verifica l'idoneità del tetto e dimensiona l'impianto. Predispone il preventivo e raccoglie la documentazione necessaria del beneficiario.

4

Presentazione dell'istanza

L'istanza viene presentata esclusivamente per via telematica, tramite il portale "Area Clienti" del GSE, utilizzando l'applicazione "Reddito Energetico Nazionale – REN". Il Soggetto Beneficiario e il Soggetto Realizzatore devono preliminarmente registrarsi all'Area Clienti GSE; la registrazione si effettua oggi tipicamente tramite identità digitale (SPID o CIE).

5

Istruttoria GSE

Il GSE conclude il procedimento di valutazione dell'istanza di accesso entro 60 giorni dall'invio (sospensione possibile per integrazioni). In caso di accoglimento, comunica al Realizzatore e al Beneficiario il provvedimento favorevole con l'importo riconosciuto e si procede alla stipula del Contratto di Reddito Energetico tra GSE e Soggetto Beneficiario.

6

Realizzazione e messa in esercizio

Il Realizzatore installa l'impianto e ne cura la connessione alla rete. Il termine per la connessione e messa in esercizio è di 18 mesi dall'accoglimento della richiesta di accesso (prorogato dai 12 mesi originari con il D.D. n. 474 del 20 novembre 2025).

7

Erogazione del contributo

Entro 60 giorni dall'entrata in esercizio, il Realizzatore invia al GSE la richiesta di erogazione del contributo. Il GSE conclude il procedimento entro 30 giorni dall'invio della richiesta di erogazione, accreditando l'importo direttamente al Realizzatore. Il beneficiario non sostiene alcun costo.

📜 I Soggetti Realizzatori

Le imprese installatrici devono essere in possesso dei requisiti abilitativi del D.M. 37/2008 per gli impianti elettrici, dei requisiti di formazione e aggiornamento previsti dall'art. 15 del D.Lgs. 28/2011 per le rinnovabili e devono iscriversi al Registro Realizzatori del GSE prima di poter partecipare al programma. La verifica del realizzatore è quindi un primo filtro di qualità.

🔗 normattiva.it — D.M. 37/2008
🔗 normattiva.it — D.Lgs. 28/2011

⚖️ Il rovescio della medaglia: l'energia ceduta per 20 anni

Il Reddito Energetico è un'opportunità straordinaria, ma non è "tutto rose e fiori". La contropartita per il contributo a fondo perduto è precisa: l'energia prodotta e non autoconsumata viene ceduta gratuitamente al GSE per 20 anni. Niente Ritiro Dedicato, niente Scambio sul Posto, niente compenso per le eccedenze.

❌ Non cumulabile con altri incentivi pubblici: il sito istituzionale del GSE chiarisce espressamente che "le agevolazioni previste dal Reddito Energetico non sono cumulabili con altri incentivi pubblici". Questo significa, in particolare, niente detrazione del 50% o 36% sullo stesso impianto, niente Superbonus, e niente altri contributi statali o regionali sullo stesso intervento. Del resto, la platea target del REN (ISEE basso, capienza fiscale ridotta) difficilmente potrebbe sfruttare appieno una detrazione decennale.

📜 La cessione dell'energia al GSE

L'obbligo di cessione dell'energia eccedente per 20 anni è disciplinato dall'art. 5 del DM REN 8 agosto 2023 e dettagliato nel Regolamento Operativo del GSE. La cessione avviene senza corrispettivo per il beneficiario: i proventi che il GSE incassa rivendendo quell'energia alimentano direttamente il "Fondo Nazionale Reddito Energetico" per finanziare nuove installazioni a favore di altri nuclei in disagio economico. È il meccanismo che rende il fondo rotativo e potenzialmente autosufficiente nel medio-lungo periodo.

🔗 Gazzetta Ufficiale — DM 8 agosto 2023 (art. 5)

Wattino
REN o detrazione 50%? Dipende dal caso concreto, ma in linea di massima: il REN copre il 100% del costo subito, la detrazione del 50% lo recupera al 50% in dieci anni e solo se avete sufficiente IRPEF da pagare. Per molte famiglie con ISEE sotto 15.000 € la capienza fiscale è tipicamente ridotta e gran parte della detrazione andrebbe persa, quindi il REN può risultare economicamente più conveniente. Resta una valutazione da fare guardando la propria situazione. ☀️

Aggiungere l'accumulo a proprie spese: il bando finanzia solo il fotovoltaico. Senza batteria, l'autoconsumo istantaneo si attesta tipicamente al 30-40% (con elettrodomestici spostati nelle ore solari sale al 60%). Chi vuole massimizzare il beneficio può installare un sistema di accumulo a proprie spese in un secondo momento, purché non modifichi la configurazione dell'impianto finanziato e mantenga gli obblighi contrattuali con il GSE.

📅 Stato dei bandi: 2024-2025 chiusi, 2026 in arrivo

Il Reddito Energetico Nazionale è una misura strutturale, ma viene attuata tramite bandi annuali del GSE. Vediamo il quadro storico e cosa aspettarsi nei prossimi mesi.

Bando Apertura Risorse Stato
2024 (1° bando) 5 luglio 2024 ~100 mln € (80 Sud + 20 Centro-Nord) Chiuso
2025 (2° bando) 13 maggio 2025 103.166.077 € (82.290.554 Sud + 20.875.523 Centro-Nord) Chiuso al 31 dicembre 2025
2026 (3° bando) In attesa di pubblicazione
Wattino
Tradotto in pratica: ogni bando ha messo a disposizione una "torta" di risorse divisa in due fette geografiche (Sud e Centro-Nord). Quando una fetta finisce, lì il bando si chiude — anche se nell'altra area ci sono ancora soldi. Nei bandi passati le risorse per il Centro-Nord sono state quelle che si sono esaurite per prime. 🍰

🔔 Bando 2026 in attesa: al momento (giugno 2026) non risulta ancora pubblicato un nuovo Avviso Pubblico per l'annualità 2026. Il DM REN 8 agosto 2023 è una misura strutturale e la prassi degli anni precedenti suggerisce un'apertura nei mesi estivi o di inizio autunno, ma non vi sono al momento date ufficiali. Le procedure restano "a sportello" in ordine cronologico per ciascuna area geografica. Quando il bando uscirà, chi arriva preparato avrà più probabilità di ottenere il contributo. Il calendario sarà pubblicato dal GSE su gse.it e dal MASE su mase.gov.it.

Wattino
Una lezione dai bandi 2024-2025: molte famiglie con i requisiti sono rimaste fuori semplicemente perché non avevano ancora l'ISEE pronto, oppure non avevano ancora individuato un Soggetto Realizzatore al momento dell'apertura dello sportello. È un dettaglio organizzativo che fa la differenza più di quanto si pensi. ⏱️

Come prepararsi al prossimo bando

Trattandosi di una procedura "a sportello" con risorse limitate, la differenza tra accedere e restare fuori la fa la velocità di presentazione. Il momento giusto per organizzare la pratica è prima che il bando esca, non dopo. Ecco la checklist operativa per arrivare pronti al click-day.

📄

ISEE aggiornato

Richiedete subito l'ISEE 2026 al CAF o tramite servizi digitali INPS. Senza ISEE in corso di validità non si presenta domanda.

🏠

Documentazione immobile

Visura catastale aggiornata, atto di proprietà o titolo di diritto reale, certificato di residenza del nucleo familiare.

Bolletta elettrica

Ultima bolletta intestata al beneficiario o a un membro del nucleo, con indicazione del codice POD e della potenza in prelievo.

🛠️

Soggetto Realizzatore

Individuate per tempo un'impresa installatrice iscritta al Registro Realizzatori GSE che vi assista nella pratica.

📐

Sopralluogo tecnico

Fate eseguire il sopralluogo prima dell'apertura del bando: superficie del tetto, esposizione, potenza ottimale dell'impianto.

🔑

Identità digitale

Per la registrazione all'Area Clienti GSE serve oggi un'identità digitale (SPID o CIE). Verificate di averne una attiva e funzionante prima dell'apertura del bando.

💡 Il fattore tempo: nei bandi precedenti la quota del Centro-Nord è andata esaurita in pochi giorni, in alcuni casi poche ore. Per chi rientra nei requisiti, avere i documenti pronti, il Realizzatore già individuato e il sopralluogo già effettuato significa poter inviare la domanda nei primissimi minuti di apertura dello sportello, con probabilità sensibilmente più alte di rientrare in graduatoria.

Wattino
Un'ultima riflessione: il Reddito Energetico è uno dei pochi strumenti pensati specificamente per le famiglie con redditi bassi che difficilmente potrebbero accedere ad altre forme di incentivazione (la detrazione richiede capienza IRPEF, le altre misure spesso un anticipo iniziale). Per chi rientra nei requisiti ISEE è un'opportunità reale, ma — come abbiamo visto — funziona a sportello: l'ISEE in corso di validità, la documentazione catastale e il contatto con un installatore iscritto al Registro GSE sono cose che conviene sistemare con calma, senza fretta dell'ultimo minuto. ☀️

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